Smettere di Fumare: Ecco come farlo

Spesso il metodo per smettere di fumare viene trovato dopo diversi tentativi e prove, spesso rischiando di ricadere nella dipendenza in cui il rischio principale è appunto quello di riniziare a fumare in maniera spesso più assidua rispetto a prima di smettere. Molto spesso mancano delle buone e valide motivazioni per evitare di soffrire troppo senza privarsi di un piacere (il fumo) che spesso ha accompagnato la vita di milioni di persone per tanto tempo ed anche tanti colpi di tosse, sinusite, altri problemi di salute e l’odore di fumo costante sui vestiti. E’ bello dire addio alla schiavitù del fumo ed iniziare a respirare a pieni polmoni!

Come liberarsi dalla schiavitù del fumo

Iniziare a respirare è solitamente il cambio di mentalità principale permette di smettere di fumare e contemporaneamente iniziare ad essere felici, invece di pensare che smettere di fumare sia una sofferenza in quanto manca uno dei “piaceri” della vita. Respirare finalmente a pieni polmoni fa capire che la vera cosa positiva è quella di respirare. Ragionare pensando alla respirazione permette di  uscire dalla schiavitù delle sigarette. Chi decide di smettere di fumare solitamente fa questo primo passo numerose volte e spesso si promette di aver smesso di fumare definitivamente, poi ad un certo punto, si tende a ricominciare, e non ci si spiega davvero il perchè. La prima scusa è quella di incolpare lo stress, i problemi economici, al lavoro, la vita, si tende a dire che il fumo è troppo bello ed importante da poter farne a meno. Se ci si pensa bene ed in maniera approfondita potrebbe essere veramente diverso: respirare permette di riuscire a godersi ogni respiro in maniera intensa e tornare a respirare a pieni polmoni.

E quando amici o colleghi chiederanno perchè hai deciso di smettere di fumare potrai evitare quel muso lungo e triste di chi comunica alle persone che contano nella propria vita la “brutta” decisione di aver detto stop alle sigarette. In questi casi la soluzione migliore è quella di sorridere e dire con orgoglio: “no grazie, ho iniziato finalmente a respirare”. Alcuni dei tuoi cari ti guarderanno molto probabilmente curiosi e qui inizia la parte più importante del processo per smettere di fumare. Comunicare ai propri cari che si è deciso di porre fine definitivamente al fumo di sigarette (e sigari) ed è iniziato un nuovo perocorso di vita senza il fumo. Il segreto è quello di spostare l’attenzione dalla mancanza del fumo verso quello che effettivamente c’è in più, cosa ci hai guadagnato, sia in termini economici e soprattutto in termini di salute (è la cosa più importante d’altronde!).

Se vedi che sei in difficoltà e avresti voglia di fumare, pensa perchè lo stai facendo veramente, pensa al tuo motivo per cui hai scelto di smettere: se accendi la sigaretta, la volta successiva cambia motivo (sii creativo!), o prova a cercare in profondità dentro di te. Quale potrebbe essere una motivazione valida per smettere di fumare? La Salute? Aspetti un figlio e vuoi dargli il buon esempio? Vuoi perdere peso?  Non è necessario che sia un motivo importante per tutto il mondo, l’unica cosa importante è che sia importante solo per te.

La voglia di fumare è una catena molto forte, questa catena si interrompe solo se hai un motivo valido e soprattutto la forza di portare avanti le tue idee in merito. Questo motivo ti servirà nei momenti difficili, quelli in cui la voglia di fumare è più forte, ad esempio dopo il caffè la mattina. A volte si tende a pensare di rimandare la voglia di sigaretta di ora in ora. E’ risaputo che senza la bocca sporca di fumo si percepiscono molto meglio i sapori e durante il prossimo pasto è possibile iniziare a godere di più le cose che mangi, dolci o salate che siano. Se presti attenzione vedrai che i sapori diventeranno più delicati, e li sentirai tutti, nessuno escluso!

Come smettere di fumare

Il primo step per smettere di fumare sta nel trovare un motivo importante per te, che possa darti la giusta motivazione per ridurre e poi eliminare per sempre le sigarette dalla tua vita. Una buona strategia è quella di trovare un amico col quale condividere l’avventura dello smettere di fumare. Quando non si è da soli le cose sono molto più semplici: un collega, un amico, un parente caro… possono aiutare molto in quanto si passa dal tradizionale modo di dire “smetto di fumare” a quello di gruppo “smettiamo di fumare”. Ci si sotiene a vicenda e tutto è molto più semplice.  Anche aluni libri e manuali possono essere di aiuto a chi desidera smettere di fumare,  il classico “Smettere di fumare è facile se sai come fare” ad esempio è un manuale molto valido.

Smettere di fumare è una delle azioni più belle e coraggiose che si possono fare nella vita: smettere con una dipendenza così forte come le sigarette è una operazione molto complessa e difficile, ma dopo poco tempo si è in grado di sentire quanto è bella l’aria pulita e, dopo qualche tempo, vi inizieranno a dare fastidio i fumatori incalliti nelle vostre vicinanze.

Molti quando decidono di smettere di fumare, vanno ad indentificare la famosa “ultima sigaretta”, quella che segnerà per sempre la fine della dipendenza. Ma ha così importanza questa ultima sigaretta? Non serve vedere le sigarette come un mostro dal quale siamo scappati e che potrebbe incatenarci di nuovo con una sola boccata. Questo genere di pensiero nel nostro inconscio fa solo crescere la forza evocativa del “piacere” delle sigarette. Il tradizionale “questa è la mia ultima sigaretta, adesso basta” non serve a nulla. E’ molto più intelligente ed utile chiedersi quale sarà il prossimo step che si desidera porre in essere per migliorare la respirazione: si deve sempre pensare alla prossima azione che si vuole fare e mai fermarsi sulle proprie posizioni.

Capire come si vuole vivere e come si vuole respirare è un percorso lungo, che può richiedere decine di anni. Alcune persone iniziano realmente a respirare dopo oltre 50 anni da fumatori incalliti e sono comunque riusciti a trovare la libertà dalle sigarette.

Cosa succede se smetti di fumare in questo momento?

  • tra 20 minuti la tua pressione sanguigna tornerebbe al ritmo abituale.
  • tra 8 ore il monossido di carbonio che hai nel sangue sarà ridotto del 50% e l’ossigenazione del sangue tornerà accettabile.
  • tra 12 ore il monossido di carbonio sen’è quasi andato dalla circolazione del sangue.
  • tra 24 ore i polmoni inizieranno il loro lungo percorso di pulizia. e le probabilità che ti venga un infarto iniziano a ridursi.
  • tra 2 giorni: il senso del gusto e dell’olfatto saranno sulla buona strada per tornare normali. In più tutta la nicotina dovrebbe essere ormai eliminata dal tuo corpo. La tua dipendenza fisica è finita, ora è il turno di quella psicologica.
  • tra 3 giorni: i tuoi bronchi iniziano a ripulirsi, respirare sarà più facile.
  • tra 2 settimane: la tua circolazione migliorerà, così come la tua respirazione. Sentirai chiaramente tutti i benefici che nel periodo iniziale erano solo accennati.
  • tra 6-9 mesi: la tosse del fumatore sarà quasi del tutto scomparsa, i polmoni avranno riacquistato circa il 10% della loro capacità. Non ti servirà più soffiare il naso ogni minuto e le probabilità di ammalarti, prendere l’influenza saranno ridotte di molto.
  • tra 1 anno: il rischio di un attacco cardiaco sarà dimezzato.
  • tra 5 anni: il rischio di avere un infarto sarà simile a quello di una persona che non ha mai fumato.
  • tra 10 anni: il rischio di tumore ai polmoni sarà la metà di quello di un non fumatore.

Ridurre le sigarette

Un altra strategia molto usata si basa sulla diminuzione del numero di sigarette fumate durante il giorno, anche se non contribuisce ad aiutare a smettere definitivamente di fumare. Diminuire con le sigarette permette di capire quando una sigaretta è “inutile” cioè derivanti da momenti di noia o per “scaricare lo stress della giornata”. Nulla di più sbagliato!  Molti fumatori decidono di ridurre il numero di sigarette ed alcuni arrivano a fumare una sola sigaretta al giorno per lunghi periodi, come anni. La realtà è che anche con una sola sigaretta al giorno si continua ad essere dipendenti dal fumo e tutte le problematiche che ne derivano restano in maniera costante: bronchite cronica, sinusite, puzza nel naso e tutti gli effetti negativi del fumo rimanevano, anche quando si riduce il numero si deve avere presente il vero obiettivo, cioè iniziare a respirare davvero. Il rischio di coloro che fumano costantemente e poco è quello di ricadere con molta facilità nel vizio del fumo, tornando nuovamente a fumare attivamente alla prima situazione di stress, un problema lavorativo o familiare. E’ una situazione molto tipica comune a migliaia di fumatori.

Uno dei passi più importanti per iniziare a capire cosa sta succedendo mentre si fuma è l’analisi delle proprie “amicizie di sigaratte”, sono quasi sempre amicizie deboli, destinate a volar via dopo il primo alito di vento. Tutte le amicizie legate ai riti  come il fumo non rappresentano vere amicizie, ma delle amicizie legate al rito dell’accensione della sigaretta e del fumare. Questo ruolo da amico intercambiabile può essere utile per capire cosa non non si desidera dalla vita. Avere dei veri e propri “amici di sigaretta” non è piacevole e non aggiunge valore alla propria vita relazionale. Il fumo è diventato sempre di più un rito collettivo, chiamiamolo pure “suicidio collettivo” dove tutti sono amici mentre ci si accende la sigaretta ma, alla fine della stessa, si torna dei perfetti sconosciuti o quasi.

La moda del fumo, spesso definito anche come l’ultimo dei piaceri, è solo uno dei piaceri inventati dalle multinazionali e che ci è stato inculcato fin da bambini grazie ai film del cinema, le donne bellissime, e tutti quei cowboy che per decenni hanno influenzato l’occidente. Le aziende produttrici di tabacco hanno associato il fumare al concetto del piacere, che dava coraggio e legato indissolubilmente ai momenti difficili così come ai momenti felici. E’ questo il primo mito da scardinare dato che smettere di fumare da soli oggi, in un contesto in cui tutti escono per fumare, significa dire che siamo diversi, che sappiamo fare le nostre scelte da soli anche se tutti gli altri continuano a considerarlo un piacere, cominciamo ad essere chiari con noi stessi: non c’è un solo buon motivo per continuare a fumare. E’ ovviamente possibile mantenere le stesse abitudini come la frequentazione di amici fumatori, eppure possiamo limitarci a parlare, li guarderemo mentre si fanno del male ed aspetteremo in silenzio che anche loro si rendano conto.

Controllo del peso e sigarette

E’ dimostrato che smettere di fumare fa ingrassare. Il fumo provoca molti effetti collaterali nel corpo tra i quali la capacità dell’intestino di assorbire gli alimenti viene compromessa. Quando togliamo le sigarette, il corpo inizia un lungo percorso di pulizia, che può durare anni, in base al tempo da quanto si è iniziato a fumare. Durante questo processo di pulizia l’intestino recupera una parte della flora batterica persa, la circolazione migliora, i polmoni hanno bisogno di “spurgare” la sporcizia di tante sigarette e così all’inizio anche il catarro aumenta. Anche la capacità di assorbimento dell’intestino migliora, mangiando la stessa quantità di cibo è facile aumentare di qualche chilo, soprattutto se si fa l’errore di sostituire la voglia di fumare con la voglia di mangiare. Mangiando poco di più e senza aggiungere movimento fisico, ecco che si aumenta facilmente di peso.

Un ottimo modo per smettere di fumare è quello di ritornare indietro nel tempo e pensare a quella maledetta prima sigaretta che si è fumato. Ti ricordi quando è successo e con chi eri in quel momento? Ti ricordi cosa hai pensato? Ti ricordi cosa ti ha portato a fumare la seconda sigaretta? e poi la terza? E ti ricordi quando hai perso il conto? Ad un certo punto, quasi per caso si è trovato un compagno silenzioso che ci dava la sensazione di essere adulti, indipendenti, coraggiosi e dopo pochi mesi anche quei chili di troppo sembravano andarsene come per magia. Considerare il fumo come un amico, una valvola di sfogo è spesso la vera ragione per cui milioni di persone hanno iniziato a fumare! Passano gli anni e la voglia di fumare resta sempre costante, da amico il fumo delle sigarette è diventato un killer, una persona che portiamo sempre dietro e che in ogni minuto vuole ucciderci e prima o poi riuscirà a farlo se non riusciamo a fermare il killer in tempo!

Sembra così difficile smettere davvero di fumare perchè il fumo dopo tanti anni diventa per noi una compagnia essenziale. Le oltre 200 sostanze tossiche rilasciate dal tabacco si mescolano al normale funzionamento del nostro cervello: il brutto di tali sostanze è che hanno il potere di infulenzare il nostro cervello che infatti inizia a sentire sensazioni di benessere a comando, sembra tutto perfetto. La forza delle abitudini diventa il peggior nemico: una volta che una azione è diventata a tutti gli effetti “abitudine” diventa sempre più difficile riuscire a rimuoverla dalla nostra routine quotidiana.

Iniziando a fumare abbiamo così senza saperlo, messo un ostacolo bello grosso tra noi e i nostri obiettivi. Il ruolo che il fumo assume nella vita diventa “centrale” dato che le sigarette contengono tutte le sostanze perfette per una dipendenza radicale e intensa: le sostanze presenti nel tabacco hanno esattamente questo obiettivo. L’influenza fortissima che hanno verso il cervello fanno in modo di plasmarlo: del piccolo piacere nel fumo e rimanda obiettivi più importanti della vita. Di fronte ad un lavoro o ad una giornata particolarmente difficile tendiamo a “rilassarci” mentalmente cercando il supporto delle sigarette. Ci riduciamo a lavorare al nostro obiettivo nel tempo libero tra una sigaretta e l’altra, costantemente ostacolati dalla voglia di fumare che interrompe il flusso dei nostri pensieri.

Per quanto forti ci si senta, ogni persona con una sigaretta in mano nasconde una debolezza radicata, che era parte della sua personalità ben prima di inziare a fumare. Sono varie pubblicazioni scientifiche a testimoniare il legame presente tra le persone vulnerabili alla depressione che diventano fumatori e viceversa, fumatori che tornano depressi quando smettono. Quindi l’associazione di idee dovrebbe essere che i fumatori sono persone deboli, tutti! Chi non riesce a dire di no alla sigaretta ha un problema di depressione più o meno grave a seconda dei casi, ma ci troviamo davanti a persone emotivamente poco forti. La forza è saper dire di no al fumo! Ecco perchè se c’è questa depressione è consigliabile trovare il supporto di una persona cara durante il vostro percorso può essere importante, un parente, un amico fidato, un collega… qualcuno che possa dare una spalla e del conforto nei momenti più difficili.

Tra la miriade di effetti che le sigarette hanno sul nostro organismo, c’è anche uno strano effetto di “sostegno” che il fumo (la nicotina) hanno in alcune funzioni del cervello. Quando le persone  raccontano del loro rapporto col fumo solitamente si tende a parlare sempre e solo di una cosa, i problemi. Si inizia a fumare e si continua perchè “è un periodo molto stressante”, “ho problemi sul lavoro”, “le cose vanno male in famiglia”, etc.. il fumo aiuta ad arginare in qualche modo questi problemi che vi perseguitano. La morte di una persona cara poi è determinante per tante persone: lo stress derivante da una perdita è una fortissima causa di stress e quindi di ripresa o aumento del fumo.

Non si soffre per l’assenza di sigarette: quella è una falsa motivazione. La realtà è che tutti soffriamo per qualcos’altro. Le Emozioni profonde sono altre, le sigarette contribuiscono solo a rivangare e far finta di risolvere tali problemi.  La dipendenza dalla nicotina è un piccolo mostro che finge di aiutarci e ci propone una distrazione per i pensieri dolorosi, stressanti, ci illude di poter spingere più in la il problema della nostra vita rimandandolo a “dopo la sigaretta“. Ma quel problema non lo risolve la nicotina, lo stress resta sempre lì, anzi forse si amplifica di più con il passare del tempo.

Chi fuma tende a godere appieno del “momento della sigaretta”. Le persone sono felici quando fumano ed alcuni lo aspettano per ore. Nella testa dei fumatori esiste l’idea precisa del ruolo e delle azioni che deve compiere una persona per ritenersi un vero fumatore. I “veri fumatori” sono quelli non fumano per noia o per stress, ma quasi come se fosse un mestiere, un lavoro da fare. Il vero fumatore fuma tanto e tende a disprezzare chi fuma poco. “Fumo solo 2 sigarette al giorno” “Ah beh, non sei un vero fumatore come me che fumo 2 pacchetti al giorno!”.  Le persone per capire se un ostacolo è alla loro portata hanno bisogno di immedesimarsi. Il “il vero fumatore” a differenza di “quello che fuma 2 sigarette al giorno” è una persona il cui destino era drammaticamente legato a quello delle sigarette, come una legge stabilita dalla Natura stessa. Il Vero Fumatore fuma da quando era ragazzino, lui le ha provate tutte per smettere ma non ci è mai riuscito. E’ comunque un perdente ed una persona piena di problemi! Non esiste il vero fumatore, non esiste un modo che vi leghi per sempre alle sigarette e soprattutto non esiste una voglia umana che non possa essere sorpassata da un’altra voglia. A chi desidera smettere di fumare potrebbe darsi che un giorno la voglia di vivere dentro di voi diventi più forte della voglia di morire. Non c’è nessuna vergogna in questo, anzi è il caso di pensarci da ora. Molti preferiscono scegliere di fumare sigarette elettroniche: ma tali sigarette elettroniche aiutano veramente a smettere di fumare? C’è un grande dibattito tra gli esperti in merito a questo problema.

Il vero problema dei fumatori, accaniti o saltuari che sia, è quello di liberarsi da una catena di dipendenza che era presente e tiene per il collo chi fuma.  Qui ci sono le 10 ragioni per cui vale la pena smettere di fumare. E’ normale che sia cosi: la nicotina da dipendenza. Durante una lotta tra il piacere e la sofferenza, prima o poi vincerà il piacere. Quando il fumatore capirà che c’è molto piacere nel respirare con i polmoni puliti sarà in grado di capire anche che è possibile smettere. Le persone smettono di fumare, è una cosa fattibile. Non impossibile! Da qualche parte nella testa di una persona che fuma c’è questa accettazione: io sono un fumatore, io sono una fumatrice. Questa accettazione è arrivata in un momento “qualsiasi” della vita di questa persona, ed è andata a fondo, come un seme che getta le radici e non se ne è più andato via! Un buon sistema per pensare a cose positive può essere cercare quella scintilla di “respirazione” durante un momento di relax in vacanza.

Decidere di smettere di fumare

Dal momento della decisione può passare qualche tempo ed è abbastanza normale avere una ricaduta e fumare una sigaretta per qualche periodo. Succede molto spesso a tanti fumatori che decidono di smettere! Non è un problema, ci sta! Non ci sono regole in questo senso e soprattutto va sempre ricordato che la sola decisione di smettere non basta. Per rendere la decisione solida serve anche un’altrettanto solida motivazione ed una attenta pianificazione dei prossimi step da fare per liberarsi dal fumo. Se stai cercando di smettere di fumare, renditi conto, stai in effetti cercando di cambiare vita. E la vita cambia quando abbiamo un motivo per cambiarla.

La domanda che puoi farti è: “cosa ho da perdere nello smettere di fumare?” Niente! Hai solo da guadagnare da una decisione di questo tipo!  Quindi fai la tua scelta, stabilisci delle priorità e prendi la tua decisione di smettere di fumare in maniera serena e consapevole e vedrai che i risultati arriveranno con la giusta dose di coraggio e forza di volontà!